Candeggina come diserbante: ecco cosa devi sapere

Il problema fondamentale di chi vive una casa che ha un giardino come pertinenza è che spesso, per quanto tu ti concentri per pulirlo e tenerlo sempre privo di erbacce, alla lunga queste compaiono e ti infestano tutto lo spazio, e tu resti lì a guardare il completo sfacelo in cui si trova il tuo spazio verde.

Ovviamente, non è facile riuscire a capire come gestire tutto questo, perché, malgrado ogni tuo tentativo messo in piedi, la confusione dentro il tuo giardino regna sovrana; e l’unico modo che trovi davvero per rendere tutto estremamente pulito resta quello di ricorrere all’uso dei diserbanti, un gesto estremo, ma come si diceva a mali estremi, estremi rimedi.

Ed è alla fine proprio quello che succede quando ci relazioniamo al mondo esterno, quello di dover sempre estremizzare le nostre reazioni, non tenendo conto che comunque le azioni che compiamo alla fine influenzano anche il nostro mondo, la nostra aria pulita. Come fare allora per risolvere il problema dell’erba infestante?

La candeggina: nemica o amica?

Cominciamo col dire che arrivare all’uso della candeggina deve essere l’ultimo approdo, perché, nonostante si possano mettere in atto mille e una precauzioni, si tratta pur sempre di un prodotto altamente corrosivo e quindi tossico, tanto per le erbacce, è chiaro, quanto per la salute di quanti vivono a contatto con il verde del giardino.

Quindi, non può essere considerata un vero e proprio diserbante, perché nasce per fare altro, molto altro; e questa sua natura diversa non le permette per ovvie ragioni di fare differenza tra le piante infestanti e quelle che invece sono da salvare. Può capitare, quindi, che la usi in modo scorretto e in abbondanza potresti avere grosse ripercussioni.

Il motivo però per cui riesce comunque nell’impresa, è legato all’alterazione del pH del terreno, poiché lo va a rendere particolarmente, anche se solo per un arco di tempo ristretto, inadatto alla crescita delle piante, e procede con un’azione di distruzione dell’erba infestante, in quanto fa seccare le foglie delle erbacce. Ma questo non significa che bruci ed elimini le radici: quindi, la pianta potrebbe rispuntare.

Ecco i rischi connessi all’uso della candeggina come diserbante

Ora, avendo tenuto conto che la candeggina non è un diserbante, che non agisce come tale benché bruci terreno e foglie, ma non vada ad eliminare il problema alla radice appunto, è chiaro che si necessita di un nuovo modo di vedere le cose. Ovvero, bisogna analizzare tutti i danni che la candeggina può procurare.

Intanto, si rischia di compromettere la qualità del suolo, impedendo la crescita di qualsiasi pianta, per settimane e in alcuni casi anche per mesi. E oltretutto il suo non è un operato selettivo: la candeggina dove arriva brucia! E non è solo questione di attenzione durante l’uso, perché un suo requisito questo.

Inoltre se usa in eccesso e non abbastanza adeguatamente filtrata, si rischia di far raggiungere le falde acquifere, contaminando in modo marcato l’acqua quando questa è soprattutto potabile. E non dimenticare che così non solo è un pericolo per l’uomo, che comunque può evitare di usare quell’acqua se sa che è impregnata di candeggina, ma è un grossissimo problema per animali domestici e non.

Cosa usare come diserbante invece della candeggina?

Sicuramente non vogliamo dirti di non usare la candeggina, ma di non abusarne nell’uso sì, perché purtroppo, come vedi, le conseguenze sono tantissime e tutte notevolmente nocive e non solo per l’ambiente anche per la nostra stessa incolumità. Diventa quindi importante cercare altri rimedi, tutti facilmente rintracciabili tra quello che usiamo quotidianamente.

Una soluzione che si rivela particolarmente utile è connessa all’uso dell’acqua bollente, che è un metodo naturale ed ecologico, che non cambia ovviamente nulla a te né a chi ti sta intorno e non danneggiare le altre piante che si trovano attorno. Con questo metodo inibisce in modo marcato la produzione dell’erba infestante che si presenta molto più rada.

Inoltre, puoi optare pure per la soluzione di aceto bianco e sale, combinati con un po’ di detersivo per piatti, al fine di ottenere un diserbante che sia naturale e il meno aggressivo possibile. Questo è un metodo estremamente sicuro, sia per il suolo che per l’ambiente, essendo due ingredienti sani e naturali.

Candeggina? Meglio di no!

Avendo quindi elencato tutto quello che riguarda ovviamente l’uso della candeggina come diserbante. Perché, è vero, risulta un rimedio ultra efficace per quanto riguarda erbacce infestanti ed è anche facilissima da usare; ma sono più elevati gli svantaggi in quanto si contamina il suolo e l’acqua, altre piante possono essere colpiti anche se accidentalmente e non si eliminano le radici, cosa che chiaramente non ti risolve il problema.

Opta invece per soluzioni più salutari, meno particolarmente forti che danneggino l’ambiente circostante e anche tutto quello che riguarda te e tutto ciò che ti circonda che sia animale, umano o vegetale. Avere rispetto dell’altro è il primo passo per una convivenza sana e anche questo aiuta nella gestione del proprio spazio verde.

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