Serpenti in giardino: ecco da quali piante sono attirati, lo sapevi? Fai attenzione

C’è chi li ama e chi li odia, oppure chi resta indifferente se ne incontra uno. I serpenti non sono esattamente come i gatti domestici o le mucche, diciamoci la verità. Da quelli velenosi è meglio stare alla larga, mentre gli altri possono costituire più che altro un problema se entrano in casa.

La prima cosa da fare quando si ha una casa con il giardino, dunque, è rendere l’habitat esterno meno confortevole possibile per questi rettili, che di norma vengono attirati da fonti d’acqua, piccoli animali e nidi di uccelli. La cura costante delle piante rappresenta già un ottimo deterrente alla loro presenza.

Ovviamente, per un singolo esemplare non bisogna allarmarsi, ma la cosa migliore è rimanere calmi e non avvicinarsi. Un esperto potrà verificare se si tratta di un esemplare potenzialmente pericoloso o meno, nonché individuarne altri nelle vicinanze che potrebbero dover essere allontanati nel modo più idoneo e meno dannoso per loro.

La vegetazione che attrae

Come è noto, i serpenti sono attratti dalla vegetazione molto folta, ivi incluse le foglie morte. Pulire e lo sfalciare sono azioni prioritarie che rendono anche il giardino più bello, oltre che meno appetibile per questi ospiti striscianti. Rovi e cespugli sono i loro nascondigli preferiti, spesso adibiti a vere tane.

Se si amano le erbette aromatiche e si ha un piccolo orto, attenzione al timo: i serpenti ne sono irrimediabilmente attratti. L’ortica non è mai una pianta che si ama avere intorno, non solo per la mera questione estetica, ma anche perché altamente irritante. Eliminarla con costanza terrà lontani anche i rettili.

Tutto ciò che è erba alta, cespugli incolti o persino edera può costituire una tana perfetta, anche perché magari nasconde qualcuno degli animaletti di cui i serpenti si cibano. Anche un innocuo albero da frutto, se cadono una mela o un’altra prelibatezza, possono essere delle calamite irresistibili per un serpente.

Antagonisti dei serpenti

A meno che non ci sia un pericolo reale, non serve farne un dramma: ma sono sufficienti dei piccoli gesti di pulizia per tenere lontani dal giardino i serpenti. Una sorta di barriera a loro sgradita potrebbe essere costituita da fiori e piante aromatiche dal profumo molto forte. Aglio e cipolla, ad esempio.

Anche se non si coltivano, bastano alcuni spicchi nei punti di accesso al giardino per dissuadere i rettili ad avvicinarsi troppo. Tra i fiori, invece, possiamo citare il garofano, il geranio, la lavanda e persino numerose piante grasse, le quali oltretutto sono sgradite anche ai topi. Ovviamente, ci sono altri modi.

Come per esempio i repellenti chimici per i serpenti, che vanno spruzzati sull’area desiderata e sollevano un odore che loro non sopportano. Nonostante le componenti naturali, però, potrebbero non essere la soluzione ideale per tutti, quindi è meglio orientarsi su qualche fiore decorativo in più che valorizza anche il giardino.

Legna e umidità

Persino una catasta di legna risulta una tana ideale per i serpenti. In giardino, molti amano fare dei barbecue, tuttavia accatastare troppi tronchi può portare alla presenza di bisce o simili. L’alternativa è ideare una barriera meccanica o “profumata” che li faccia desistere dallo strisciare proprio in mezzo al legno da ardere.

Anche l’umidità è parte del loro habitat. Pozze bagnate, fontane, piscine sporche e acqua stagnante in genere dovrebbero essere controllate o eliminate laddove possibile. In tal modo, si eviteranno anche fastidiose zanzare o altri insetti. E, a proposito di insetti, i serpenti si nutrono anche di scarafaggi e cavallette, se ne trovano.

Fare in modo che questa catena alimentare si spezzi alla radice impedirà a piccoli ospiti zampettanti di entrare in giardino e in casa e ai serpenti di… seguirli! In linea di massima, un giardino sano e curato non dovrebbe essere la casa preferita da bisce e altri rettili striscianti, ma qualche accortezza in più è auspicabile.

Piccola guida sui serpenti

In Italia, uno dei serpenti velenosi in cui ci si può imbattere è senza dubbio la vipera. Il suo non è un veleno prettamente letale, inoltre si tratta di un esemplare che attacca solo se infastidito. Gli attacchi, in effetti, si verificano in special modo se la si calpesta per errore.

Orbetini e bisce sono innocui e amano molto la legna di cui si è parlato. Trovarli significa solo prendersi al massimo uno spavento e, soprattutto, intimorire loro. A prescindere dalla lunghezza e dal colore, la vipera si distingue in particolare per la forma della testa, che è di foggia meno arrotondata e quasi triangolare.

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