Come tenere un Anthurium in casa? Ecco la guida

Regalare piante d’appartamento è un’abitudine molto diffusa, particolarmente consigliata nei casi in cui il destinatario è una persona che tiene all’estetica della casa e a quei piccoli, si fa per dire, dettagli che possono regalarle una svolta speciale. Tra le piante perfette in questi casi figura l’Anthurium. Te ne hanno appena donato uno? Se sei qui, molto probabilmente la risposta a questa domanda è affermativa.

Ti stai chiedendo quali siano i consigli migliori per prendersi cura, tra le mura di casa, di questa meravigliosa pianta, che colpisce al primo sguardo con le sue infiorescenze la cui forma ricorda un cuore e il cui colore può variare facendo un viaggio speciale tra il rosso corallo e il rosa.

Perfetto! La guida che stai per iniziare a leggere è stata creata proprio per aiutarti, passo dopo passo, a fornire tutto quello che serve al tuo Anthurium. Non preoccuparti: i contenuti che scoprirai sono all’insegna della semplicità, quella che serve a chi, come te, parte da zero, o quasi, nella cura delle piante d’appartamento.

Cura dell’Anthurium: le basi da cui partire

Partiamo con una splendida notizia: la cura dell’Anthurium in casa è tutto tranne che complessa. Attenzione, però: questo non vuol dire che si possa procedere affidandosi al caso. La pianta, infatti, necessita di accortezze particolari a partire dalla collocazione. Come scegliere la posizione migliore? Tenendo conto di un aspetto su tutti: l’Anthurium predilige la luce, a patto che sia indiretta.

Il rischio, in caso di esposizione a una fonte luminosa diretta, è quello di avere a che fare con il problema delle foglie bruciate. Se hai una finestra che hai schermato con tende chiare e poco spesse, è la scelta perfetta per collocare questa meravigliosa e scenografica pianta, che farà un figurone a prescindere dallo stile del tuo arredamento.

Ovviamente anche l’eccesso opposto, ossia il posizionamento in un contesto in cui la luminosità è scarsa, può rivelarsi problematico. Così facendo, ci si apre alla probabilità alta di vedere la pianta produrre pochissimi fiori, per non dire zero. Dato che sono il principale elemento di attrattiva, vale la pena prevenire l’evenienza, non credi?

Ogni quanto annaffiare l’Anthurium?

L’irrigazione dell’Anthurium deve essere gestita seguendo le regole che, in linea di massima, vanno bene per tutte le piante. Il terriccio deve essere umido ma mai fradicio. Assicurati inoltre che sia ben drenato, onde evitare di avere a che fare, entro breve, con il fastidioso e pericoloso problema del marciume radicale.

In linea di massima, annaffiare la pianta una volta alla settimana va benissimo durante i mesi caldi dell’anno. In inverno, invece, riduci e, a seconda della situazione del terriccio, che puoi intercettare immergendo il dito per una profondità di circa 1 cm, riduci arrivando senza problemi anche a una volta al mese.

Un trucco semplice per ottimizzare l’efficacia dell’irrigazione prevede il fatto di scegliere un sottovaso caratterizzato dalla presenza di argilla espansa. In questo modo, si crea un ambiente all’insegna dell’umidità controllata, evitando, nel contempo, che le radici rimangano a diretto contatto con l’acqua, con il rischio che marciscano in breve tempo e che la pianta muoia.

Il terriccio ideale

Il terriccio ideale per l’Anthurium, regola che andrebbe seguita per tutte le piante annoverabili nella classe delle epifite, dovrebbe essere leggero e ottimamente drenato. Essenziale a tal proposito è la scelta mirata del substrato. Un mix ottimale? Terriccio ad hoc per le orchidee, perlite, torba, corteccia. In questo modo, oltre al drenaggio, si ha la garanzia di un adeguato apporto di nutrienti.

La scelta del terriccio è importante, su questo non ci piove. Senza, però, un focus giusto sulla concimazione non andrai da nessuna parte. L’Anthurium richiede, se possibile, il ricorso a un concime liquido con composizione mirata per piante fiorite. Applicalo a cadenza mensile durante la stagione di crescita, ossia nel periodo compreso tra la primavera e l’estate.

Quando sopraggiungono prima l’autunno e poi l’inverno, periodo all’insegna del riposo vegetativo, arriva, invece, il momento di sospendere senza alcuna preoccupazione la concimazione. Fallo, ribadiamo, in tutta tranquillità: il tuo Anthurium sa cosa fare e, se hai seguito i consigli dei paragrafi precedenti, non potrà che prosperare al massimo della sua bellezza.

L’Anthurium necessita di potatura?

Un aspetto sul quale non ci siamo ancora soffermato è la potatura. Non appena ci si accorge che sono presenti alcuni fiori appassiti, è opportuno, il prima possibile, procedere a tagliarli a partire dalla base del loro fusto. In generale, l’Anthurium non è una pianta che richiede potature di tipo intensivo per stare bene.

L’unica accortezza oltre a quella relativa ai fiori riguarda le foglie. Quando sono secche e/o appassite, è arrivato il momento di toglierle. Così facendo, potrai assicurare un punto in più di salute alla tua pianta e preparare meglio il “terreno” per una fioritura davvero spettacolare, la vera magia dell’Anthurium. Concludiamo ricordando che, se utilizzi strumenti di taglio, questi devono essere perfettamente puliti.

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